Ci se ne accorge in ritardo che l’abolizione dell’immunità parlamentare per rincorrere i forcaioli di turno, l’aumento del quorum per l’amnistia per rincorrere il partito delle procure, la creazione di tanti piccoli stati regionali per rincorrere le follie di Umberto Bossi, hanno prodotto effetti negativi in tutti i settori della vita politica, civile e istituzionale.

Eppure in questi vent’anni siamo stati in molti ad averlo detto e scritto. Oggi lo scrive un costituzionalista di vaglia come Michele Ainis sul Corriere della Sera: non è mai troppo tardi!

Attendiamo ora una buona politica capace di fare buone riforme, sperando che da qualche parte essa si trovi.

Con un solo suggerimento: eleggere al più presto un’ assemblea costituente con il compito di riaffermare con chiarezza il principio della divisione dei poteri.

Questa è la risposta più appropriata alla crisi politica economica e istituzionale nella quale siamo immersi.